Seleziona una pagina
PROJECT

Nuvola, rivelatore di fenomeni atmosferici, sociali ed esistenziali, digitali, si presenta con una installazione site specific, intelligente ed interattiva, che si rapporta con il mondo e con lo spazio circostante dialogando con le persone presenti, reagendo ai loro input sonori, illuminandosi in risposta a determinati hashtag e rivelando ciclicamente l’umore del mondo, per ricordarci come tutto sia connesso.

Dispositivo tecnologico/chimera, con un’anima digitale (che rimanda al cloud) e il corpo archetipico di una nuvola, riflette il nostro sguardo in equilibrio fra reale e virtuale che si compenetrano. 

La struttura della Nuvola, lunga approssimativamente due metri,  sospesa a circa 3 m dal suolo, è costituita da un’anima elettronica intelligente, dotata di sensori per percepire l’ambiente circostante, e che si collega al web per ricevere informazioni e stimoli, ai quali reagisce producendo lampi e animazioni di luce.

Lo scopo di questa installazione è quello di rendere visibile il complesso ecosistema tecnologico e sociale in cui siamo immersi, che porta alla generazione di un numero sempre maggiore di dati ed eventi, e delle cui implicazioni non siamo sempre fino in fondo consapevoli.

Oggi, proiettati in un mondo fortemente tecnologicizzato, in cui siamo sempre più connessi senza però toccarci, in cui ci stiamo abituando sempre più a potenziare i nostri corpi, il nostro essere, con supporti sempre meno fisici, in cui stiamo assistendo ad una veloce e pervasiva smaterializzazione degli elementi del nostro quotidiano, oggi, allo stesso tempo, ci ritroviamo ad aver però bisogno di riferimenti emozionali, archetipici, per definire il mondo che andiamo disegnando. Così chiamiamo memoria quella dei computer, e intelligenza (artificiale) l’incredibile capacità di analisi delle macchine cui la ricerca si sta dedicando. Così chiamiamo cloud, nuvola appunto, quel luogo non luogo che raccoglie i dati che generiamo e lasciamo andare nella rete. Cloud, nuvola, elemento incorporeo e leggero, impalpabile e pure concreto, multiforme e mutaforma, che è da sempre nel nostro cielo, che è il nostro cielo, simbolo iconico che lo definisce.

Ed è oggi più importante che mai non perdere la percezione, la consapevolezza del principio di causa e effetto. Le connessioni sempre più fitte e “intense”, oseremmo dire, che stiamo tracciando con il nostro “esistere” in rete, sono impalpabili, ma non per questo i loro effetti sono meno concreti.

E quindi la nuvola ridiventa un luogo in cui questi dati vengono – è il caso di dire – alla luce.

 

CONCEPT

Nel realizzare Nuvola abbiamo voluto giocare fra forma e contenuto, in un percorso a due vie di rimandi fra archetipo ancestrale ed elemento ludico-funzionale del contemporaneo-futuro.

Dunque Nuvola come forma, come funzione, come linguaggio.

Come le nuvole raccolgono vapore acqueo, granelli di polvere e sabbia, dna del mondo, se ne nutrono, li aggregano, combinano, li trasportano lontano e li restituiscono sotto forma di gocce di pioggia, per chiudere un ciclo che si ripete infinito, così Nuvola si “nutre” di granelli digitali, di bit, generati dal continuo scambio di informazioni e dati in cui siamo immersi quotidianamente e di cui, ormai, abbiamo perso la percezione.

LA FORMA

Tanto più raffinata e complessa l’implementazione tecnologica di questo dispositivo, tanto più semplice la forma che si è scelto di dargli, con un gioco di rimandi al mondo tranquillizzante dell’infanzia e della immaginazione ancora non impermeabile alla magia. La Nuvola scelta per la sua simbologia elementare e allo stesso tempo potente, in grado di trasmettere concetti di immateriale, di pervasivo, mobile, come lo spazio virtuale in cui immaginiamo vivano le nostre personalità digitali.

 

IL LINGUAGGIO

Oltre alla forma “naturale”,  anche il linguaggio con cui si è scelto di far esprimere Nuvola è proprio dei fenomeni naturali. Quella della luce è una lingua che può tradurre tutti gli idiomi del mondo. Comprensibile nel profondo per chiunque, senza bisogno di sovrastrutture o spiegazioni, una lingua che si esprime e si modula in velocità, intensità, persistenza, ecc. Una lingua che ci avverte di pericoli o che stimola i nostri sentimenti, che abbiamo imparato a decodificare da millenni, comprensibile al di là di ogni barriera tecnologica o culturale: la luce calda di un tramonto, lo spaventoso bagliore di un lampo durante una tempesta parlano a tutti noi, senza mediazioni.

E ancora la luce evoca energia e velocità. I lampi che osserviamo durante un temporale sono generati da scariche elettriche, flussi di elettroni, gli stessi che viaggiano attraverso i cavi del mondo interconnesso e che sono la materia stessa dei dati digitali.

 

Contatti