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Gaia Riposati

Attrice, performer, regista, autrice, nasce a Roma nel 1972 e avvia un percorso di attraversamenti diagonali nel territorio della creatività.
La sua formazione avviene negli spazi capaci di coniugare la sua esigenza di rappresentazione e la capacità di lettura
dell’immaginario artistico.
Lavora in cinema, video e televisione, ma soprattutto in teatro. Già nel 1989 interpreta Anja ne Il Giardino dei Ciliegi di
Cechov per la regia di J.P.Denizon e il ruolo principale in Una Stirpe di Fritz von Unruh, e nel 1990 è la protagonista
femminile del film La chambre des Muses di Pierre Coulibeuf.
Da sempre affianca alle interpretazioni più tradizionalmente teatrali, la collaborazione con grandi artisti visivi per la
realizzazione di opere artistico/teatrali a livello internazionale come Vettor e Mimma Pisani, Luca Maria Patella, Renato
Mambor, Alain Fleischer. Legate al mondo dell’arte contemporanea anche le sue performance create per, tra gli altri,
Hartung, De Pietro, Uhlmann, Fila, Ceccobelli, Pizzi Cannella, e la collaborazione agli eventi performativi di Lucrezia De
Domizio Durini dedicati a Joseph Beuys. Collabora con le Edizioni Carte Segrete, per cui cura importanti cataloghi e
libri d’arte. Cura mostre, eventi artistici, rassegne di videoarte, reading di poesia – collaborando fra gli altri con Lunetta,
Ceronetti, Luzzi, Zeichen, Bertolucci, Pecora. Ha creato performance site specific per grandi musei come il Louvre di
Parigi, il Museo di Bolzano, il Museo Madre e il Pan di Napoli, il Museo Etnografico di Roma, la Calcografia Nazionale, i
Mercati di Traiano Museo dei Fori Imperiali, il Palazzo delle Esposizioni di Roma e per la Biennale di Venezia. È
protagonista di recital in festival come il Jazz Festival di Roma all’Auditorium o il MilleeunaCina di Napoli. Da la voce a film, video, documentari e trasmissioni per la RAI. È la voce di RAM radioartemobile. Affianca all’attività di attrice e performer l’insegnamento di recitazione ed educazione della voce.
Dal 2004 inizia un sodalizio artistico con Massimo Di Leo con cui realizza progetti artistici che fondono il mondo dell’arte
con i paradigmi delle nuove tecnologie.
Nel 2010 fonda e dirige con Nazzari, Bancale e Di Leo, Artificio – teatro d’arte contemporanea, luogo per l’incontro dei
linguaggi dell’arte, fra teatro, arte, musica e letteratura, e da vita all’omonima associazione culturale che realizza mostre,
spettacoli ed eventi performativi sempre all’insegna del dialogo fra arte, pensiero e contemporaneità.
Fra le sue regie “Dondolo” di S. Beckett (2004); “En Passant” e “Variazioni” da R. Queneau (2005); e i suoi “Appello ai
Nomadi” (2009) tratto da testi di Amedeo Modigliani; “La Notte dei Lampi – Serata Surrealista” (2010); “Blitzbücher I
quaderni dei lampi – Hartung” (2012); “Veli di memoria” (2013); “I quaderni dei lampi per la radice del segno” (2014);
“Oltre lo specchio… della Memoria”, “Vespignani – Diari ’43/’44”, “Materia e sogno verso la profonda leggerezza dei veli
della Memoria”, “Diva Navi” (2014); “Avrah Kadabra – Vibra e crea Storie e Mondi” e “Concerto per i Giusti” con i
Mishmash (2015), “Girogirotondo per non dimenticare” (2016),“LeVibrazioni dei Fili” (2017),“Punti di vista” e
“Caleidoscopio onirico” (2018).

Massimo Di Leo

Digital innovator, entrepreneur ed operatore culturale, nasce a Roma nel 1972. Muove i primi passi nel
mondo dell’informatica già all’inizio degli anni ’80, digitando sui tasti in gomma di uno ZX Spectrum e comincia ad
appassionarsi alla programmazione ed alla computer grafica. Nei primi anni ’90 per mantenersi agli studi di ingegneria
informatica, svolge consulenze e docenze di CAD e 3D Graphic per architetti e professionisti.
Nel 1996 collabora con il Centro di Conservazione Archeologica di Roma ad importanti progetti di restauro, effettuando
il restauro digitale degli affreschi della necropoli di S. Andrea Priu (SS) e la ricostruzione in 3D delle terme del sito
archeologico di Masada (Israele). Nella seconda metà degli anni ’90 è responsabile IT delle sedi italiane di una delle più
importanti aziende informatiche al mondo, la Micro Focus.
Nel 2001, con alcuni ex-colleghi di università, lancia il portale Airgate, che in brevissimo tempo diventa punto di
riferimento in Italia per la, allora nascente, tecnologia wireless. Il successo di questa iniziativa porterà nel 2003 all’apertura di una società, Airware Srl, tra le prime ad offrire consulenze e realizzare importanti progetti basati sul Wi-Fi, tra i quali la prima spiaggia in Italia e il primo campo da Golf in Europa (ad Helsinki) ad offrire servizi wireless al pubblico. Su questa esperienza verranno scritte diverse tesi di laurea e pubblicazioni. È stato tutor per corsi di Imprenditoria Innovativa presso la facoltà di Economia e Commercio dell’Università della Tuscia. Agli inizi del nuovo millennio approfondisce le tematiche relative alla migrazione dei media tradizionali sulle nuove piattaforme tecnologiche (web e mobile) lavorando con importanti aziende nel settore della comunicazione, collaborando a progetti per, tra gli altri, Mediaset, RAI, TIM, TRE, Vodafone, WIND, La 7 e in ambito europeo con il Fraunhofer Institute for Applied Information Technology FIT.
Dal 2000 affianca al lavoro in ambito informatico la passione per il teatro e lo spettacolo, frequentando corsi professionali
e lavorando in diversi spettacoli in teatro e programmi TV. Dal 2004 forma un sodalizio artistico con l’attrice regista
performer Gaia Riposati, collaborando con lei alla realizzazione di numerosi spettacoli e performance artistiche,
coniugando il linguaggio dell’arte con l’utilizzo di nuove tecnologie. Insieme a Gaia Riposati, l’attrice Evelina Nazzari ed
il regista Fabrizio Bancale, fonda nel 2010 il teatro Artificio “Teatro D’arte Contemporanea” in cui raffina ulteriormente
il rapporto tra tecnologie (video, video mapping, realtà virtuale) e l’arte contemporanea.
Da oltre quindici anni la sua agenzia digitale, PopSite, realizza progetti improntati alle nuove tecnologie.
La sua recente creazione smart e interattiva “Nuvola”, un lavoro sulla percezione del Cloud e l’IoT, tutt’ora in sviluppo,
è stata presentata, per la prima volta, nel 2017 nell’ambito della mostra “Je ne suis qu’une image” di Alain Fleischer presso
Le Centre Des Arts a Enghien Les Bains (Parigi), centro per le arti digitali designato dall’Unesco.

Fabio Bronda

Designer con oltre dieci anni di esperienza in Architettura e Interior Design.
Ha realizzato progetti di residenze di lusso, office, retail, hospitality.
Dal 2006 è un free lance ed ha collaborato con alcuni tra i più importanti studi di architettura romani, studi di design
navale e per imbarcazioni da diporto, 2007 al 2011 per lo studio I.d.&a e lo studio Sclavi ha seguito progetti in tutto il
mondo come interior designer responsabile per le boutique BULGARI, ROBERTO CAVALLI e MOUAWAD.
Chief Designer per CNM Cantieri Navali del Mediterraneo.
Ha una vasta esperienza nel seguire progetti dal concept alla realizzazione.